sabato 13 febbraio 2010

ISTAT: PIL IV trimestre 2009 –4,9%

Sulla base delle informazioni finora disponibili, nel quarto trimestre del 2009 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,2 per cento rispetto al trimestre precedente e del 2,8 per cento rispetto al quarto trimestre del 2008. La diminuzione congiunturale del PIL è il risultato di una diminuzione del valore aggiunto dell’industria, di una sostanziale stazionarietà del valore aggiunto dei servizi e di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura. Il quarto trimestre del 2009 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente ed una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre del 2008.
Nel quarto trimestre il PIL è aumentato in termini congiunturali dell’1,4 per cento negli Stati Uniti e dello 0,1 per cento nel Regno Unito. In termini tendenziali, il PIL è aumentato dello 0,1 per cento negli Stati Uniti ed è diminuito del 3,2 per cento nel Regno Unito.
Secondo la prassi corrente, sono comunicati i dati trimestrali revisionati a partire dal primo trimestre 2007. La metodologia utilizzata per la stima preliminare del PIL è analoga a quella seguita per la stima completa dei conti trimestrali. La mancanza totale o parziale di alcuni indicatori alla data della stima preliminare comporta un maggiore ricorso a tecniche statistiche di integrazione. Di conseguenza, le stime preliminari trimestrali possono essere soggette a revisioni di entità superiore rispetto alle stime correnti, diffuse a 70 giorni dalla fine del trimestre.

venerdì 12 febbraio 2010

Affitti: servono regole nuove.

L'ANCI, associazione nazionale dei comuni italiani, da tempo è impegnata nel segnalare l'urgenza di nuove politiche abitative. adesso propone un cambio radicale della legge sugli affitti, che consenta maggiori possibilità di inserire chi ha un reddito troppo basso per un mercato troppo severo

negli anni 80 la produzione di case popolari era di 34 mila alloggi all'anno, invece, dagli anni 90 si è passati a sole 1900 abitazioni in
tutta Italia
, una offerta che non potrebbe soddisfare neanche il fabbisogno abitativo di una città media

secondo Roberto Tricarico, delegato alle politiche abitative anci.bisogna agire in due modi sulle politiche abitative ''è importante che le politiche abitative creino le condizioni per erogare un contributo al mattone, ma è altrettanto necessario che da esse arrivi un contributo alla persona''. il primo ''avrà
effetto nel lungo periodo, mentre con il secondo si contribuisce nell'immediato alle esigenze delle fasce di popolazione più a rischio sfratto''

Milano: record di sfratti.

Per molti cittadini milanesi in affitto è un periodo molto difficile dopo i notevoli aumenti…. continua a leggere>>>>